Con questo numero viene completata l’annata dedicata al Vangelo secondo Matteo. L’itinerario proposto nei precedenti numeri ha cercato di offrire le coordinate principali per leggere il Vangelo con una particolare attenzione all’attualizzazione del messaggio, avendo presente gli esiti della recente ricerca. In questo fascicolo si affrontano le parti del Vangelo comprese nella sezione di Mt 24-28: il discorso escatologico, il racconto della passione e della risurrezione.
Il lettore viene introdotto al discorso escatologico, con un’efficace presentazione della struttura retorica del testo (Guido Benzi), che prepara al successivo contributo riguardante il messaggio contenuto nel concetto di parousia e collegato al motivo del «giudizio finale», che verrà pronunciato sull’umanità intera (Guido Benzi).
Terminato l’ultimo discorso di Gesù, l’evangelista riporta il racconto della passione in Mt 26-27. Pur seguendo lo schema narrativo della fonte marciana, Matteo fa conoscere ai suoi lettori diversi particolari inediti e organizza l’intera sezione secondo un orientamento teologico ed ecclesiale peculiare. Il primo contributo, dedicato al racconto della passione, è di carattere introduttivo e riassume i termini del confronto con le altre redazioni evangeliche, facendo emergere le traiettorie teologiche tipiche di Matteo (Giuseppe De Virgilio). Il secondo contributo presenta i dati letterari di Mt 26-27, ripercorrendo con chiarezza e lucidità la successione degli avvenimenti e le caratteristiche tematiche contenute nella sezione matteana (Giovanni Claudio Bottini).
L’analisi letteraria e teologica di Mt 28 è affidata allo studio di Gastone Boscolo, il quale presenta le unità e i passaggi del capitolo, soffermandosi particolarmente sull’apparizione del Risorto in Galilea e sull’importanza del «mandato missionario» alla Chiesa (cf. Mt 28,16-20).
Nell’articolo dedicato all’approfondimento «secondo le Scritture», Luca Mazzinghi affronta il tema della «fede nella risurrezione dei morti», richiamandosi all’ambiente dell’apocalittica giudaica (cf. il libro di Daniele) e ripercorrendo il tema nel secondo libro dei Maccabei e nella Sapienza.
Conclude felicemente la sua rassegna narrativa Annalisa Guida, focalizzando il ruolo del «protagonista» così come emerge dallo sviluppo del racconto matteano. Contestualizzate negli articoli si trovano tre utili «finestre concettuali», dedicate rispettivamente alla figura di Giuda Iscariota, al motivo dell’«abominio della desolazione» e al «sinedrio».
Seguono nel fascicolo la scheda biblica, curata da Serena Noceti, e la scheda patristica a cura di Cristina Simonelli. Nella rubrica «Questioni aperte», curata da Guido Benzi, viene affrontato il tema della «vita eterna», mentre nel suo contributo Michelangelo Priotto indica alcuni aspetti relativi all’assemblea del Sinodo dei vescovi sul tema: «La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa» (Roma, 5-26 ottobre 2008). La rubrica dell’«Apostolato biblico» (a cura di Giuseppe De Virgilio) è dedicata al documento finale della VII Assemblea plenaria della Federazione biblica cattolica, celebratasi in Tanzania (Dar es Salaam, 23 giugno - 3 luglio 2008).
La «Vetrina biblica» (a cura di Claudio Doglio) e la pagina dedicata alla «Bibbia nell’arte» (a cura di Natale Maffioli) concludono la presente proposta, con l’auspicio che il «Vangelo ecclesiale» possa aiutarci a conoscere meglio il messaggio rivoluzionario del regno dei cieli e a incarnarlo nel nostro quotidiano, avendo come unico modello il Cristo.