Editoriale
Con il quarto fascicolo la lettura del Vangelo secondo Giovanni giunge alla sezione dell’ultima cena: terminato il cosiddetto «libro dei segni», inizia la seconda parte dell’opera, incentrata sull’evento culminante della Pasqua di Cristo. È giunta la sua ora! Il titolo «Rimanete nel mio amore» mira a riassumere il grande messaggio contenuto nei discorsi che Gesù rivolge ai suoi discepoli nell’arco dei capitoli 13-17.
L’articolo introduttivo presenta, come chiave di lettura, le caratteristiche letterarie che connotano il racconto giovanneo: la lingua in cui l’autore scrive è il greco della koiné popolare, influenzato dalla tradizione semitica; lo stile letterario, semplice e grandioso nello stesso tempo, è caratterizzato da alcuni procedimenti narrativi che determinano l’originalità di Giovanni, quali il fraintendimento, il doppio senso e l’ironia.
Seguendo poi l’ordine narrativo del testo, vengono esaminati i grandi temi giovannei di questa sezione, a cominciare dall’emblematico episodio della lavanda dei piedi, riletto sulla falsariga della trasfigurazione narrata dai Sinottici: in entrambi i casi, di fronte al dramma imminente della croce, si rivela la sovrana gloria dell’amore divino. Dai densi testi discorsivi sono quindi sviluppati due temi particolari: dapprima la reazione di alcuni discepoli alle parole del Maestro è studiata come rassegna di atteggiamenti che i credenti possono riconoscere in sé di fronte alla proposta di Gesù; e poi viene presentata la serie delle promesse con cui il Signore annuncia il dono dello Spirito, qualificato come l’altro Paraclito e lo Spirito della verità. Quindi si dedica particolare attenzione all’immagine della vite e dei tralci, come raffigurazione allegorica del rapporto spirituale che unisce Cristo al Padre e ai suoi discepoli. E infine la preghiera sacerdotale che occupa l’intero capitolo 17 è analizzata nei suoi elementi essenziali con particolare attenzione ai temi della consacrazione e della conoscenza.
A sua volta, l’articolo di sintesi teologica, riprende lo stesso titolo dell’intero fascicolo, dal momento che mette in luce il modello trinitario dell’amore proposto da Gesù ai suoi: così la stessa comunità cristiana, vivendo l’amore fraterno nell’unità di Cristo, diventa la figura storica, visibile e credibile della Trinità.
Nella seconda parte del fascicolo le rubriche cercano di integrare in vario modo lo studio esegetico, offrendo ulteriori approfondimenti per la conoscenza del quarto Vangelo. La meditazione di un monaco ritorna sulla scena della lavanda dei piedi, offrendo preziosi approfondimenti simbolici sul gesto di Gesù che si spoglia e si abbassa, rivelando così il senso eucaristico del servizio e la dimensione battesimale di purificazione; infine la rubrica di catechesi biblica mostra come la persona di Gesù, via, verità e vita – centro del Vangelo di Giovanni – sia anche al centro degli itinerari di fede proposti dai catechismi della Conferenza episcopale italiana.
Claudio Doglio