Edizioni Messaggero Padova Sant'Antonio.org - Il portale della comunità antoniana
Homepage      
L'ultimo numero      
Consulta i fascicoli      
2011: Racconti      
Quaderni di PdV      
Indice 1956-2005      
Abbonamenti      
Mailing list      
Il mio carrello      

 
      Ricerca avanzata





ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



 Stampa pagina           Segnala pagina


 
IL LIBRO DI GIOBBE
Claudio Doglio

Il libro di Giobbe è simile a un’anguilla: più si cerca di stringerlo, più sfugge di mano. L’immagine di san Girolamo rende l’idea di una difficoltà seria: questo testo sapienziale – a cui dedichiamo il secondo fascicolo di Parola di vita – è splendido e sconcertante insieme, affascina e scoraggia. Molti pensano di conoscere bene la proverbiale pazienza di Giobbe; ma se affrontano seriamente la lettura del libro, possono accorgersi di quanto quel personaggio sia stato impaziente!

Apre il fascicolo una introduzione generale al libro che inquadra l’intero testo, mostrandone la composizione letteraria, la storia della formazione e l’intento didattico. Quindi vengono prese in considerazione le parti principali in cui si articola la voluminosa opera di un teologo-poeta, contestatore dei luoghi comuni superficiali e appassionato ricercatore della sapienza, che ritiene non trovabile dalle tecniche umane, ma raggiungibile solo nella comunione profonda con il Creatore.

Il prologo e l’epilogo, in prosa, narrano una specie di favola a lieto fine, in cui il dubbio del satana sulla religiosità di Giobbe provoca il dramma: Dio accetta la sfida, scommette sull’uomo e, alla fine, vince la scommessa. In questione è proprio la gratuità della relazione dell’uomo con Dio e l’ambito di verifica è l’oscura notte della sofferenza. A tale problema, tutt’altro che poetico, è dedicato il corpo dell’opera, in poesia.

Gli argomenti libreschi e rigidi dei tre amici-nemici non convincono né Giobbe, né i lettori; nemmeno la retorica di Eliu riesce a spiegare il senso della sofferenza. Interessa molto di più la posizione del protagonista: con passione accesa egli contesta l’operato di Dio, percepito come suo avversario, eppure invoca l’intervento solutore dello stesso Dio, riconosciuto come proprio parente stretto e, quindi, redentore.

Solo la rivelazione finale, però, chiarisce il messaggio del libro: nell’incontro con Dio Giobbe percepisce il proprio limite di creatura, ma allarga l’orizzonte e smette di porsi al centro della prospettiva. Nell’incontro di amicizia gratuita l’uomo scopre così il valore dell’autentica relazione con Dio e l’autore può smontare il dubbio del satana: «Giobbe teme Dio gratis!».

Le rubriche integrano in vario modo gli articoli monografici del fascicolo e offrono ulteriori strumenti per la conoscenza del libro di Giobbe. Anzitutto viene data una bibliografia ragionata che orienta il lettore sulle principali pubblicazioni italiane per continuare e approfondire lo studio; poi, nel quadro delle opere sapienziali extra bibliche, viene presentato il testo egiziano, intitolato «Dialogo di un disperato con se stesso», che affronta una tematica simile a quella di Giobbe. Nella carrellata sui lettori della sapienza, si dedica l’attenzione a san Gregorio Magno, grande commentatore antico di Giobbe: la sua esegesi viene esemplificata a proposito della figura di Eliu, inteso come esempio di predicatore arrogante. Infine, la rubrica di catechesi biblica offre alcune riflessioni sul modo, non arrogante o saccente, di affrontare anche oggi la questione del male e della sofferenza.

Claudio Doglio


 Vai inizio pagina           Stampa pagina           Segnala pagina


© 2012 PPFMC Messaggero di S.Antonio Editrice
Via Orto Botanico 11 - 35123 Padova (Italy) - P.Iva 00226500288
Tel. +39 049 8225 777 (8:30 - 12:30; 13:30 - 17:30) - Fax +39 049 8225 650
email:pdv@santantonio.org