Parole di vita dedica l’intera annata del 2003 alla presentazione dei libri sapienziali. Cinque testi nel canone biblico dell’Antico Testamento vengono qualificati come opere dei sapienti e a ciascuno di essi la nostra rivista dedica un numero monografico: Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide e Sapienza. Il sesto fascicolo tenterà una sintesi tematica, mostrando la sapienza biblica come arte del vivere.
Iniziamo con il libro dei Proverbi, perché contiene le più antiche testimonianze della ricerca sapienziale dell’uomo biblico e offre l’occasione per inquadrare bene questo mondo e questo genere di letteratura. Apre, dunque, il fascicolo un’introduzione generale sulla sapienza in Israele, a cui segue una presentazione complessiva del libro dei Proverbi. Quindi vengono prese in considerazione le forme letterarie in cui il pensiero dei sapienti è stato espresso e tramandato.
Gli altri articoli studiano tematiche particolari, che svolgono un ruolo significativo nel complesso teologico dei Proverbi: anzitutto, la visione della realtà fra pragmatismo e realismo; poi la riflessione su Dio stesso, riconosciuto fedele, ma anche misterioso e imprevedibile; infine l’originale figura di signora Sapienza.
Per le rubriche si è scelto di integrare in vario modo lo studio monografico del fascicolo, offrendo ulteriori approfondimenti per la conoscenza dell’opera biblica presentata. Anzitutto, viene offerta una bibliografia ragionata sul libro dei Proverbi; poi, in una panoramica delle principali opere sapienziali extrabibliche, sono presentate le istruzioni egiziane, soprattutto quelle di Amenenope, molto simili ad alcuni passi dei Proverbi. Una carrellata sui lettori della Sapienza lungo la storia permette di conoscere differenti modi con cui nel tempo è stato impostato lo studio dei libri sapienziali: cominciamo con l’esegesi patristica, esemplificata a proposito di Pr 8,22. Infine, una rubrica di catechesi biblica offre interessanti indicazioni sulla possibilità di adoperare anche oggi i proverbi nelle omelie.
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Con il primo numero di quest’anno don Pier Luigi Ferrari termina il suo servizio di condirettore e redattore della rivista, servizio che aveva iniziato nel 1999; continuerà la sua preziosa collaborazione come membro del gruppo di redazione. A lui un sincero grazie per la serietà e la competenza con cui ha svolto in questi anni il suo servizio.
Gli subentra don Claudio Doglio, docente di Sacra Scrittura al seminario di Genova (Sezione parallela della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale), nonché rettore del seminario di Savona. A lui un vivo ringraziamento anzitutto per aver accettato il nuovo incarico e nello stesso tempo l’augurio di un lavoro proficuo.
Anche il gruppo di redazione è stato parzialmente rinnovato. Terminano il loro incarico il prof. Arcangelo Bagni, padre Giuseppe Dell’Orto, don Francesco Mosetto, don Mauro Orsatti, don Marco Rossetti e don Pierantonio Tremolada. Subentrano don Andrea Fontana e la prof. Donatella Scaiola. Ai primi un sentito ringraziamento per l’impegno e la competenza con cui hanno lavorato per la rivista; ai nuovi l’augurio di una collaborazione generosa e feconda.
Michelangelo Priotto